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Torna l'alta pressione, ma ancora una volta non avrà vita lunga.
Il passaggio della saccatura atlantica in quota tra domenica e lunedì scorsi, associata al transito di un moderato sistena frontale, ha determinato il verificarsi di precipitazioni sparse un pò su tutto il territorio regionale, più consistenti tra la nottata e la mattinata di lunedì 7 quando si sono raggiunti valori cumulati compresi tra i 10 ed i 25 mm, con massimi sulla fascia pedecollinare faentina.
Sui rilievi i quantitativi hanno localmente sfiorato i 40 mm essenzialmente sul comparto ravennate al confine con la Toscana.
Si tratta di piogge certamente benefiche ma ancora insufficienti per riequilibrare il deficit pluviometrico che, da inzio anno, è ancora alqaunto consistente nonostante un mese di aprile che ha visto precipitazioni ovunque superiori alle medie climatologiche.
Nei prossimi giorni avremo il ritorno dell'alta pressione sul bacino centrale del mediterraneo grazie alla rimonta di un promontorio dinamico di origine subtropicale in quota cui corrisponderà al suolo un massimo anticiclonico centrato su Europa nordorientale con promontorio ben esteso verso la nostra penisola.
Tale situazione determinerà un periodo di tempo stabile e soleggiato, specie tra il 9 ed il 12 maggio, con un progressivo aumento delle temperature che, specie nei valori massimi, si porteranno al di sopra delle medie climatologiche del periodo, specie su pianure interne e settore pedecollinare imolese-faentino-forlivese e cesenate, laddove potranno giungere fino a 27/28°C con qualche punta di 29°C.
Tuttavia questa fase "nordafricana" non durerà a lungo poichè senbra destinata a cedere il passo all'ingresso da NW di una saccatura in quota di origine nordeuropea associata all'avvento di un sistema frontale nordatlantico in grado di determinare una fase di tempo instabile annessa ad un brusco calo termico con valori che potrebbero portarsi al di sotto della norma stagionale.
tale evoluzione pare concretizzarsi, al momento attuale, tra le giornate di sabato 12 e lunedì 14 maggio, quando molto probabilmente avremo una nuova fase instabile ed alquanto fresca.
Sull'eventuale entità dei fenomeni legati al passaggio della saccatura è ancora prematuro fare adeguate valutazioni, che comunque verranno illustrate tra qualche giorno.
P. Randi
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