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Primi temporali severi con grandine del 2012
Nel pomeriggio del 5 aprile 2012 una linea temporalesca di notevole intensità ha interessato alcune aree del ravennate occidentale (fino al confine con l'imolese) e del faentino, recando piogge localmente intense e grandinate talora severe.
I fenomeni convettivi si sono sviluppati in atmosfera instabile (transito di una saccatura in quota da SW con avvezione fredda in media troposfera) lungo una linea di convergenza di basso livello (boundary) tra flussi marittimi in ingresso da ESE e correnti occidentali provenienti dall'Emilia a seguito della chiusura al suolo di un minimo barico alla mesoscala su Romagna.
La tipologia di fenomeno è classificabile come linea convettiva multicellulare a propagazione sopravvento di tipo non frontale, ed il sistema è evoluto con traiettoria SSW-NNE interesando essenzialmente l'area compresa tra faentino, lughese occidentale ed imolese orientale.
Alcune celle componenti la linea convettiva hanno mostrato carattere di notevole intensità apportando piogge abbondanti (localmente superiori a 40 mm in un'ora) e soprattutto grandine con chicchi non di notevoli dimensioni (tipico delle grandinate primaverili) ma alquanto abbondanti fino a determinare accumuli al suolo.
In tal senso l'evento maggiormente ragguardevole ha interessanto l'area di Mordano (BO) laddove gli accumuli hanno sfiorato i 10 cm al suolo in circa 30 minuti di precipitazione (successione di 3 celle convettive con identica traiettoria).
Proprio la propagazione sopravvento ha fatto sì che alcune località siano state interessate da diverse celle nello fase di massima intensità in poco tempo, come ad esempio nel caso di Mordano, per cui la durata dei fenomeni è risultata piuttosto prolungata.
Altri eventi di grandine sono stati registrati nel comprensorio faentino e lughese (località di Barbiano, zona ovest di Lugo, S. Agata sul Santerno, Massalombarda, Bagnara, Conselice).
Piuttosto severi gli eventi di Barbiano, Massalombarda e Conselice, con accumuli al suolo di un certo spessore, mentre un secondo sistema convettivo, innescatosi sul comparto appenninico, ha interessato l'area meridionale riminese, anche in questo caso con grandine (es. Cattolica).
Il verificarsi di grandinate in questo periodo stagionale non è infrequente, sebbene gli eventi del pomeriggio del 5 aprile si siamo mostrati piuttosto violenti e più intensi rispetto alle attese.
Tuttavia le precipitazioni sono state solo molto localmente abbondanti, mentre su vaste aree della regione gli apporti precipitativi sono risultati assai scarsi se non addirittura nulli.
Peraltro in diverse aree beneficiate da piogge abbondanti è sopraggiunta la grandine causando danni ancora maggiori, in una fase fenologica dei fruttiferi alquanto sensibile ad eventi di questo tipo.
In prospettiva del periodo pasquale la situazione sarà inizialmente instabile, col passaggio tra la notte e la mattinata del giorno 8 di un veloce fronte freddo proveniente dal nord Europa associato a piogge e rovesci sparsi con annesso calo termico, cui seguirà un rapido miglioramento già da pomeriggio dell'8, introducendo un lunedì di Pasquetta soleggiato grazie ad un promontorio di alta pressione ma con basse temperature di notte ed al primo mattino.
Si avranno moderati venti di bora nella mattinata di Pasqua in attenuazione dal pomeriggio-sera.
Non si può escludere, in caso di nottata serena, qualche leggera brinata su aree di pianura interna all'alba di lunedì 9 aprile.
Nel corso della prossima settimana potranno in ogni caso ripresentarsi condizioni favorevoli la verificarsi di nuove piogge a causa dell'avanzata di una nuova saccatura in quota di provenienza atlantica.
Aggiornamenti nei prossimi giorni.
Nella foto in home page la grandinata a Mordano. Fonte: Il Resto del Carlino
P. Randi
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