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[ Bollettino meteo ufficiale ]

ZERO EMISSION ROME 2010 - EOLICA 2010 MEDITERRANEAN
www.diemme-spa.com
EDITORIALE DEL 08.12.2009 - Consultato 1168 volte
Cambio di circolazione a partire dal prossimo fine settimana

Dopo un periodo di fine autunno/inizio inverno caratterizzato, sul bacino centrale del Mediterraneo, dall'alternarsi di periodi anticiclonici di tipo dinamico subtropicale con scarse precipitazioni e temperature sostanzialmente miti, comunque su valori superiori alla norma, e di fasi contraddistinte dal transito di veloci onde depressionarie atlantiche da ovest verso est con ripresa delle piogge e solo temporanei cali termici, è atteso, a partire dal prossimo fine settimana, un netto cambio di circolazione che molto probabilmente ci introdurrà, gradualmente, in una fase invernale vera e propria, con sostanziale prevalenza di correnti orientate, in mediobassa troposfera, dai quadranti nordorientali foriere di un certo calo termico.

All'origine di tutto ciò sarà l'approfondimento, oramai scontato, di una vasta ed estesa saccatura nel campo del geopotenziale in pieno atlantico (Rossby wave) in seno ad un ampia ondulazione del getto polare d'alta quota originata da un sostanziale rallentamento delle westerlies in quel comparto.

Il richiamo di aria calda subtropicale sul ramo ascendente della suddetta saccatura, associata all'innesco di una serie di onde depressionarie nei bassi strati, andrà a sostenere, con direttrice SSW-NNE la rimonta di un esteso promontorio anticiclonico ad assetto meridiano diretto a latitudini alquanto elevate, ed indicativamente fin verso l'Islanda ed il Mare di Norvegia, determinando una situazione di blocco meteorologico per evoluzione di onda lunga di grande ampiezza; in sostanza un blocco delle umide e miti correnti oceaniche con vivaci scambi meridiani sullo scacchiere euroatlantico.

Conseguentemente si avrà l'approfondimento di saccature di origine polare/artica sul nostro continente sostenute da un rinforzo del jet-stream sulla dorsale orientale del promontorio anticiclonico dinamico e, probabilmente, la naturale evoluzione del blocking (in possibile transito verso una struttura ad omega) porterà col passare dei giorni a moti antizonali (retrogradi) inclini a favorire l'avvento di moderate saccature continentali su buona parte dell'Europa centromeridionale, con flussi settentrionali alle quote superiori e nordorientali od orientali nei bassi strati, con ingresso di flussi più freddi e secchi dalla penisola balcanica, anche se in origine le correnti proverranno dal comparto russo.

Avremo quindi un sostanziale cambio circolatorio che ci introdurrà verso una fase di tempo più asciutto ma più freddo, anche se al momento attuale l'entità dell'ingresso continentale non appare particolarmente robusta, ma comunque sufficiente a determinare un calo termico che ci porterà dapprima a rientrare nelle medie stagionali ed in secondo tempo a scendere anche sotto tali valori di qualche grado.

L'avvento di correnti da nord-est o est-nord-est favorirà dapprima un calo delle temperature massime e solo in secondo tempo anche dei valori minimi con probabile elevata incidenza di gelate notturne, specie nel caso di duraturi rasserenamenti e calme di vento.

I flussi nordorientali potranno altresì favorire l'innesco di nuvolosità in prevalenza di tipo orografico (stau appenninico) con deboli nevicate sui rilievi esposti anche a quote piuttosto basse, ma non si escludono passaggi nuvolosi forieri di qualche precipitazione anche su area di pianura e costa dovuti alle conseguenze del transito dei flussi continentali sopra l'ancora tiepido Adriatico o alla formazione di relativi minimi depressionari su Italia centromeridionale in grado di richiamare dai quadranti sudorientali correnti più miti ed umide in quota.

Insomma si profila l'ingresso della stagione invernale nel vero senso della parola, anche se, almeno inizialmente, si tratterà di un avvento non di particolare intensità.

L'evoluzione ipotizzabile nei giorni successivi al 15 dicembre è ancora di difficile interpretazione, potendo variare dal ritorno a flussi atlantici in ingresso a latitudini relativamente basse per effetto tunnelling a sud del blocco anticiclonico, quindi con parziale rialzo termico e precipitazioni più consistenti, ad una recrudescenza del freddo a causa una nuova e più intensa colata artica in arrivo da NNE come conseguenza di una maggiore tenuta del blocco euroatlantico.

Aggiornamenti nel fine settimana.

P. Randi
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