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[ Bollettino meteo ufficiale ]

DIEMME SpA - LUGO di ROMAGNA (Ravenna) - ITALIA - ENOLOGIA e FILTRAZIONE
EDITORIALE DEL 27.05.2009 - Consultato 4731 volte
Maggio 2009: l'ennesima ondata di caldo record

Sebbene il mese corrente non sia ancora terminato, possiamo fin da ora anticipare che esso andrà a collocarsi tra i più caldi di sempre, soprattutto grazie ad una terza decade che ha visto valori termici di assoluto rilievo, segnatamente in riferimento ai valori massimi assoluti.

Le somme definitive si tireranno tra qualche giorno, ma già sono possibili alcune valutazioni di ordine storico-climatologico in relazione alle eccezionali temperature osservate su buona parte del territorio romagnolo, con particolare riferimento al ravennate, nel periodo 24-26 maggio, le quali hanno in più di un'occasione polverizzato i record storici per il mese di maggio, specie durante il pomeriggio del giorno 25.

Il mese di maggio non è nuovo al verificarsi di intense ondate di calore, prova ne siano gli eventi occorsi negli anni 1920, 1922, 1958, 1969, 1986, 1999, 2001, 2003, 2005 e 2007 (notare la frequenza di mesi anormalmente caldi a partire dal 1999); tuttavia, specie se consideriamo il singolo evento, i dati che caratterizzano la fase che sta per concludersi non hanno eguali rispetto al passato.

Ed ecco quindi che dopo una lunga sequenza di periodi, siano essi decadici, mensili o stagionali, contraddistinti da anomalie termiche di un certo rilievo, siamo di fronte ad una nuova eccezionalità climatica, peraltro sempre dello stesso segno, vale a dire positiva.

A livello stagionale, dopo il 2000, dobbiamo citare come eventi più eclatanti la terribile estate 2003 ma anche le calde estati 2001, 2007 e 2008, il non inverno 2006-2007 ed i miti inverni 2000-2001 e 2007-2008; per poi giungere ad una lunga sequenza di mesi con temperature medie ben al di sopra della norma climatologica. Qualche episodio di segno opposto non è mancato, ma siamo in condizioni di assoluta minoranza, a testimonianza che il trend termico è ben tracciato, e se è vero che il singolo evento non fa una tendenza è altrettanto vero che molti singoli eventi raggruppati in un lasso di tempo alquanto breve, danno chiare indicazioni.

L'eccezionale onda di calore ha preso il via, almeno nella fase più acuta, il giorno 22 con una robusta pulsazione meridiana in medioalta troposfera da parte di un promontorio anticiclonico nordafricano come conseguenza dell'approfondimento di una saccatura di origine atlantica su coste occidentali europee, saccatura in seguito evoluta in un cut-off a lenta evoluzione centrato all'incirca ad ovest della penisola iberica.

In questi casi quasi sempre il Mediterraneo centrale viene investito da notevoli avvezioni calde subtropicali la cui durata è vincolata dall'eventuale sblocco del pattern circolatorio su scala euroatlantica.

Nello specifico la fase più acuta è occorsa tra il giorno 24 ed il giorno 26, quando il promontorio dinamico nordafricano ha mostrato la massima intensità, con valori di geopotenziale in media troposfera molto elevati e prettamente estivi, associati a valori termici nei bassi strati sovente superiori a 20°C (piano isobarico di 850 hPa) che a fatica vengono talora raggiunti in piena estate.

La subsidenza di masse d'aria molto calda e secca in quota verso i bassi strati, tipico delle figure anticicicloniche, unita all'afflusso di correnti nordafricane da SSW in prossimità del suolo (componente avvettiva), sono all'origine delle elevatissime temperature occorse.

Tra l'altro deboli correnti sudoccidentali hanno interessato nel periodo in questione il comparto appenninico e pedeappenninico romagnolo spingendosi sovente fino alle aree di pianura interna e limitando pertanto la penetrazione delle brezze marine verso l'interno.
Venendo a mancare, ad eccezione della linea di costa, l'effetto mitigatore di tali brezze, ecco che i valori massimi si sono rivelati di eccezionale importanza quasi ovunque, e non solo sul comparto più occidentale del territorio.

Qualche dato relativo alla giornata più calda in assoluto, vale a dire il 25 maggio:

25 maggio Record
Lavezzola Arpa 36.3 34.1 30/5/2005
S.Agata Arpa 36.1 34.9 29/5/2001
Alfonsine Arpa 36.4 34.8 30/5/2005
Bagnacavallo MR 35.6 33.0 21/5/2007
Lugo Asmer 35.8 34.3 21/5/2007
Brisighella Arpa 34.7 30.5 27/5/1993
Ravenna B. Arpa 36.1 35.0 29/5/2001
Reda Arpa 35.2 35.1 31/5/1999
SP. Vincoli Arpa 35.4 33.3 30/5/2005
Forlì AM 34.3 34.0 30/5/2001
Cesena Arpa 34.2 35.1 30/5/2001
Rimini AM 31.8 32.5 31/5/2001

Come si può notare i precedenti limiti storici, in genere datati maggio 2001, maggio 2005 o maggio 2007, sono stati superati in alcune località della bassa pianura ravennate anche di 2°C, a conferma dell'eccezionalità dell'evento occorso. Peraltro tali valori sarebbero ben al di sopra della norma climatologica anche nel periodo più caldo dell'anno, vale a dire quello compreso tra la 3a decade di luglio e la 1a di agosto.
Le anomalie termiche positive relative alle temperature massime della giornata del 25, oscillano tra 9 e 12°C rispetto alla media climatologica di periodo 1961-1990, e quindi ben inquadrano l'eccezionalità dell'episodio.

Tutte le località di cui sopra hanno superato, e talora non di poco, i precedenti limiti storici, ad eccezione del comparto cesenate-riminese, con l'area lughese che supera per la prima volta la soglia dei 36°C.

Insomma aggiungiamo alla già ricca collezione di eventi caratterizzati da notevoli anomalie termiche positive, accumulati nell'ultimo quindicennio almeno, anche le temperature massime assolute di maggio 2009, il quale entra di diritto nella storia della climatologia regionale.
In attesa di conoscere l'entità delle anomalie termiche mensili.

Pierluigi Randi
MeteoRomagna
MeteoCenter
 
 
IMMAGINI ALLEGATE
Topografia di geopotenziale ad analisi al suolo, relative al giorno 24 maggio 2009 (fonte Wetterzentrale). Si nota la notevole pulsazione meridiana da parte di un vasto promontorio anticiclonico subtropicale di origine nordafricana ad invadere tutto il Mediterraneo.

 
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