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Luned́, 08.09.2008 - Ore 08.37 am

SEASONAL OUTLOOK - PREVISIONE STAGIONALE

AGGIORNAMENTO DEL 15/01/2007

Prossimi aggiornamenti (settimanali) schedulati per: 22/01/2007; 29/01/2007; 05/02/2007

Mappe aggiornate quotidianamente alle ore 16.00 circa

[Plot CFS-MR]
[Specifiche del modello CFS]
[Upgrade plan CFS-MR]

--------------------------------------------------Output modellistico: GENNAIO 2007 ------------------------------------------

La prima parte del mese di gennaio ha rispettato previsioni per il mese in corso, le quali erano state ampiamente riviste nel corso del mese di febbraio.
La prima decade del mese è trascorsa con una circolazione caratterizzata da un tiro prevalentemente zonale e dalla tendenza alla formazione di campane anticicloniche a ridosso del centro sud Europa.  Il tipo di tempo è rimasto prevalentemente stabile con temperature largamente sopranorma laddove non siano arrivate le ostinate inversioni termiche e si sono registrati episodi favonici (Alpi e padana pedealpina, Sud Italia e Appennino centromeridionale)
L’anomalia geopotenziale attesa su Atlantico centrale la quale doveva dar luogo a cellule anticicloniche ad onda lunga in sede atlantica orientale si è fattivamente verificata (a causa dell’aumentato trasporto meridiano di temperatura e delle anomalie termiche superficiali); tuttavia la magnitudine della lunghezza d’onda di tale anticiclone è stata sottostimata nelle previsioni effettuate nei mesi precedenti e anche in quelle effettuate nel mese di dicembre, seppur in maniera inferiore.
A determinare l’esasperato vigore della circolazione zonale vi è la notevole intensità di un vortice polare stratosferico che fino al momento attuale non ha praticamente subito disturbi se si eccettua un breve riscaldamento della alta stratosfera nel corso dell’inizio di gennaio risoltosi in breve tempo.
La notevole attività zonale in sede stratosferica ha fon ora prodotto una notevole attività rifrattiva sulla propagazione verticale e zonale d’onda in sede euroatlantica imponendo un tipo di circolazione prettamente zonale con persistenti avvezioni di masse d’aria medio atlantiche.
Nel corso della terza decade, come già si era anticipato nel precedente bollettino, ci si attende un allentamento dell’intensità zonale e una migrazione del fulcro del vortice polare in bassa stratosfera e alta troposfera presso la sede artica canadese.
Tale circostanza renderà più favorevole lo sviluppo meridiano della cellula anticiclonica atlantica che fino ad ora non ha avuto possibilità di pulsare a causa dell’azione rifrattiva determinata dal vortice polare nonostante l’intensità dell’azione dinamica in sede atlantica.
Nel corso della terza decade quindi è probabile il verificarsi di brevi discese di masse d’aria artiche marittime o artiche in sede Mediterranea; la circostanza sottende un progressivo cambio di circolazione che nel corso del mese successivo dovrebbe verificarsi, sia per opera della fisiologica decelerazione zonale e attenuazione del vortice polare strato-troposferico durante febbraio, che per la persistenza dell’azione dinamica in sede atlantica, con la rinnovata tendenza alla genesi di blocchi anticiclonici i quali risulterebbero meno soggetti all’azione rifrattiva del vortice polare stratosferico
LA terza parte del mese di gennaio è attesa con temperature a media su buona parte della penisola con lievi scarti negativi su area adriatica e Appennino centrale mentre limitate aree del nord (Padana prealpina) potrebbero ancore registrare temperature sopra norma. Le  precipitazioni della terza decade saranno in generale allineate con la media climatologica di riferimento per la terza decade di gennaio o leggermente superiori al centro sud con un numero di giornate perturbate superiore a quanto occorso della prima parte del mese.

--------------------------------------------------Output modellistico: FEBBRAIO 2007 ------------------------------------------

La circolazione stimata per FEBBRAIO 2007

Per il mese di febbraio è atteso un progressivo allentamento della circolazione zonale e quindi del getto polare in uscita dal comparto nordamericano; inoltre l’attività del vortice polare stratosferico potrebbe cedere di schianto nel corso del mese in esame ad opera di fenomeni di riscaldamento stratosferico oppure spegnersi gradualmente nel corso della terza decade
La variabilità a bassa frequenza caratterizzante i due mese precedenti, ovvero la tendenza a produrre cellule anticicloniche ad asse debolmente meridiano nel comparto Atlantico centro orientale dovrebbe persistere per il mese di febbraio, l’inferiore incisività dell’azione del getto troposferico polare in seno al comparto Atlantico però consentirà a tale cellula anticiclonica dinamica maggiore capacità di pulsare in senso meridiano.
Si attende già dalla prima decade di febbraio la progressiva riduzione di lunghezza d’onda del blocco anticiclonico atlantico con possibilità di irruzioni di tipo artico o artico marittimo.
Le contemporanee anomalie termiche e geopotenziale localizzabili sulle pianure russe indicano forti richiami meridionali in quei comparti, rivelando che la tendenza prevalente della circolazione sarà quella di produrre saccature bloccate e semistazionarie sull’Europa centrale e centro orientale, con scarsa propensione per l’estensione su Atlantico settentrionale e Mare del Nord di strutture anticicloniche in grado di determinare retrogressioni fredde.
Sebbene nel corso dell’ultima parte di dicembre gli output del modello indicanti questa modalità di circolazione per febbraio si fossero un po’ rarefatti, negli ultimi giorni i runs tornano quasi univocamente a proporre per il mese in esame una modalità favorevole alla concretizzazione di irruzioni fredde sul Mediterraneo centrale, eventi potenzialmente più probabili fra la fine della prima e la prima metà della seconda decade e nel corso della terza. Si ritiene più probabile che queste si concretizzino come discese artiche o artiche marittime più che continentali.
Per il mese di febbraio si attendono temperature inferiori alle medie su tutta la penisola, con scarti dalla media maggiori su tutte le regioni adriatiche e Appennino centro settentrionale mentre scarti inferiori si localizzeranno su Alpi e Prealpi.
Le anomalie saranno più evidenti nel corso della parte centrale e terza decade del mese, specie sul centro e sul comparto appenninico.
Le precipitazioni sono attese leggermente sotto media su Alpi e Prealpi, in media su pianura Padana, mentre potrebbero registrarsi cumulati superiori alla media sul resto della penisola con scarti positivi maggiori che andranno a localizzarsi fra Appennino settentrionale e regioni adriatiche centrali

Comparto

Range anomalia termica

Range anomalia pluviometrica

(fra parentesi la correzione rispetto il precedente aggiornamento) (fra parentesi la correzione rispetto il precedente aggiornamento)

Alpi Occidentali

+0.1° / -0.4°
-30% / -10%

Padana Piemontese

+0.1° / -0.6°
-30% / -10%

Liguria e Alpi Marittime

+0.1° / -0.4°
-20% / -00%

Padana lombarda

+0.1° / -0.4°
-30% / -10%
Alpi centrali
+0.2° / -0.4°
-30% / -10%

Padana veneta

+0.1° / -0.4°
-20% / -00%

Padana emiliana

+0.1° / -0.4°
+10% / +20%

Adriatico settentrionale

+0.1° / -0.4°
+10% / +30%

Pianura friulama

+0.2° / -0.5°
-20% / -00%

Alpi orientali

+0.2° / -0.5°
-20% / -00%

Romagna e ferrarese

+0.1° / -0.6°
+00% / +20%

Appennino settentrionale

+0.0° / -0.6°
+00% / +20%

Costa e pianura toscana

+0.2° / -0.5°
+00% / +20%

Marche e Abruzzo

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Appennino centro settentrionale

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Costa e pianura laziale

+0.2° / -0.4°
+10% / +20%

Appennino centrale

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Adriatico centro meridionale

+0.2° / -0.4°
+10% / +20%

Costa e pianura tirrenica meridionale

+0.2° / -0.4°
+10% / +20%

Adriatico meridionale e Lucania

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Appennino meridionale

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Sardegna

+0.2° / -0.4°
+10% / +20%

Sicilia

+0.3° / -0.3°
+10% / +20%

--------------------------------------------------Output modellistico: MARZO 2007 ------------------------------------------

La circolazione stimata per MARZO 2007

Per marzo si attende una modalità di circolazione piuttosto affine a quella prevista per il mese precedente. Si ritiene al momento probabile il succedersi di una serie di rapidi affondi artici marittimi sul comparto mediterraneo centrale e occidentale che potrebbero caratterizzare la prima parte del mese, dando luogo ad un tipo di tempo estremamente variabile in cui si succedono impulsi moderatamente freddi di derivazione artica a rapide risalite calde umide di breve durata in grado di determinare episodi perturbati anche intensi.
In questo contesto si attendono temperature nel complesso leggermente inferiori alle medie del periodo sul nord, in linea con la media al centro e leggermente superiori al sud, dove con maggiore difficoltà si farà sentire l’azione delle discese artiche mentre sarà avvertibile con maggiore intensità l’azione delle risalite calde in casi di onde barocline o blocchi bicellulari in sede mediterranea occidentale ,
Le precipitazioni risulteranno quasi ovunque sopra la media (proprio per la modalità di circolazione estremamente variabile). Anomalie pluviometriche maggiori sono attese al centro e al nord, mentre al nord sono attese gli scarti termici negativi dalla media di riferimento più consistenti

Comparto

Range anomalia termica

Range anomalia pluviometrica

(fra parentesi la correzione rispetto il precedente aggiornamento) (fra parentesi la correzione rispetto il precedente aggiornamento)

Alpi Occidentali

+0.1° / -0.5°
-10% / +20%

Padana Piemontese

+0.1° / -0.6°
-10% / +20%

Liguria e Alpi Marittime

+0.1° / -0.4°
-10% /+20%

Padana lombarda

+0.1° / -0.4°
-10% / +10%
Alpi centrali
+0.1° / -0.6°
-10% / +10%

Padana veneta

+0.1° / -0.6°
-20% / -00%

Padana emiliana

+0.1° / -0.6°
+10% / +20%

Adriatico settentrionale

+0.1° / -0.6°
+10% / +30%

Pianura friulama

+0.2° / -0.7°
+10% / +20%

Alpi orientali

+0.2° / -0.6°
+10% / +20%

Romagna e ferrarese

+0.2° / -0.6°
+20% / +40%

Appennino settentrionale

+0.2° / -0.6°
+20% / +40%

Costa e pianura toscana

+0.2° / -0.5°
+20% / +40%

Marche e Abruzzo

+0.3° / -0.5°
+20% / +40%

Appennino centro settentrionale

+0.3° / -0.5°
+20% / +40%

Costa e pianura laziale

+0.4° / -0.3°
+10% / +20%

Appennino centrale

+0.3° / -0.5°
+10% / +20%

Adriatico centro meridionale

+0.3° / -0.3°
+10% / +20%

Costa e pianura tirrenica meridionale

+0.4° / -0.3°
+10% / +20%

Adriatico meridionale e Lucania

+0.5° / -0.1°
+10% / +20%

Appennino meridionale

+0.4° / -0.2°
+10% / +20%

Sardegna

+0.5° / -0.2°
+10% / +20%

Sicilia

+0.5° / -0.2°
+10% / +20%

 

Angelo Bertozzi - Responsabile sviluppo modellistica numerica - Meteoromagna

15/01/2007

 

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